CASO MANTOVA

Sei casi di legionella in due settimane

L’infezione polmonare da condizionatore ha colpito soprattutto i ricoverati al Poma.
Tosse persistente, febbre molto alta e in alcuni casi anche insufficienza respiratoria. La chiamano in tanti modi: da polmonite estiva a polmonite da condizionatore, ma la denominazione scientifica giusta è legionella. Sei casi in un paio di settimane sono stati visti al pronto soccorso del Carlo Poma.
Cinque-pazienti prevalentemente in età avanzata-i ricoverati nel reparto di pneumologia.
Un boom che si registra quasi tutti gli anni soprattutto nel periodo più caldo che corrisponde a quello delle vacanze.
Sei casi in pochi giorni, pero’ rappresentano un’anomalia e puo’ essere utile richiamare qualche piccolo accorgimento per allontanare il rischio di contrarre il batterio.
L’infezione polmonare è curabile con una terapia specifica a base di antibiotici in genere si si risolve nel giro di alcuni giorni.
In Italia si registra mediamente qualche centinaio di casi di legionellosi ogni anno, ma si ritiene che il numero, sia in raltà sottostimato, anche perchè a volte la malattia non viene diagnosticata.
La patologia è letale nel 5-15% dei casi, ma i rischi si corrono solo in soggetti con altri problemi di salute.
L’infezione in genere si contrae attraverso la prolungata esposizione ai condizionatori di grosse dimensioni come quelli di alberghi, ristoranti, oppure nei luoghi di lavoro, negli ospedali e nelle case di riposo.
La diagnosi viene effettuata attraverso una radiografia al torace e l’esame del sangue.
Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali : si riscontrano nelle sorgenti comprese quelle termali, nei fiumi, laghi, vapori e terreni.
Da questi ambienti risalgono a quelle artificiali come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine (sono state rilevate anche in fanghi di fiume o torrente o argilla per manufatti di terracotta).
L’uomo contrae l’infezione attraverso l’aereosol, cioè quando inala acqua in piccole goccioline (1-5 micron) contaminata da una sufficiente quantità di batteri. Quando questa entra a contatto con i polmoni di soggetti a rischio, insorge la legionellosi, spesso in passato scambiata per una polmonite..
Fin ora non è mai stata dimostrata la trasmissione per via contagiosa.
I principali fattori di rischio che favoriscono la legionella sono: l’ età avanzata, il fumo, l’immunodeficienza, il sesso maschile e le patologie cronico-degenerative.

Fonte Sos Legionella
http://www.soslegionella.it/?p=72